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Stagione 1986/1987:
Il
Napoli vince il primo scudetto. Legati a Diego Maradona, i trionfi
del Napoli iniziano nella stagione 1986/1987. Dopo cinquant’anni,
il club partenopeo vince infatti il primo scudetto. Allenatore
Ottavio Bianchi, il Napoli conquista il titolo al termine di un
campionato esaltante.
Maradona è la stella di una squadra che annovera tra le
sue fila giocatori di grande spessore. Bagni, Giordano, Carnevale,
Bruscolotti, Ferrara, De Napoli, Romano, Ferrario, Garella e Renica
completano l’undici titolare di un Napoli che regala grandi
soddisfazioni ai suoi tifosi. Napoli impazzisce di gioia. Il Napoli
festeggia lo scudetto in un caldo pomeriggio primaverile: il 10
maggio 1987 esplode la gioia incontenibile degli ottantamila tifosi
presenti allo Stadio San Paolo. 1-1 contro la Fiorentina (al gol
dell’attaccante azzurro Andrea Carnevale replica il fantasista
viola Roberto Baggio): questo risultato consente agli azzurri
di conquistare lo scudetto con una giornata d’anticipo.
Alla fine del campionato, il Napoli totalizza 42 punti, distanziando
di 3 punti la Juventus e di 4 lunghezze l’Inter. La squadra
azzurra stabilisce inoltre alcuni primati: massimo dei punti conquistati
in trasferta (19), maggior numero di vittorie in trasferta (7).
A questi record s’aggiunge l’imbattibilità
casalinga: inespugnabile per gli avversari, lo Stadio San Paolo
è il dodicesimo uomo in campo. Il 1987 segna anche un altro
trionfo: il Napoli conquista la Coppa Italia, battendo nelle due
gare di finale l’Atalanta. E’ un gol di Bruno Giordano
a sancire il 13 giugno 1987, nella partita di ritorno allo stadio
di Bergamo, il trionfo napoletano. In questa edizione del trofeo
tricolore, gli azzurri stabiliscono un altro significativo primato:
vincono, infatti, tutte le partite. Ottavio Bianchi concede spazio
e minutaggi importanti a tutti i giocatori della rosa. Da segnalare
che nel Napoli si mettono in luce molti giocatori napoletani e
campani: Bruscolotti, Ferrara, Caffarelli, Muro, Volpecina. Partecipano
alle vittoria anche i giovanissimi Carannante e Celestini. Insomma,
la stagione 1986/1987 si conclude con un doppio trionfo: al primo
scudetto del club azzurro, s’aggiunge la conquista della
terza Coppa Italia.
Stagione
1987/1988:
Il
Napoli si classifica al secondo posto in campionato Dopo la conquista
del primo scudetto e della terza Coppa Italia, il Napoli si rinforza
sul mercato. Dal Brasile arriva Antonio Careca, formidabile centravanti
già nel giro della «Selecao». Tecnica, velocità
e fiuto del gol: sono queste le caratteristiche del campione brasiliano
che rende ancora più competitivo il Napoli. Un rinforzo
importante anche per la difesa: il Napoli acquista dal Torino
il terzino sinistro Giovanni Francini, nazionale, abile sia in
copertura che in fase di spinta. C'è da difendere il titolo
italiano, c'è da tentare l'assalto alla Coppa dei Campioni:
il Napoli, insomma, desidera fare strada in entrambe le competizioni.
Il sorteggio di Coppa Campioni assegna purtroppo agli azzurri
un avversario di primissimo livello: c'è il Real Madrid
sulla strada del Napoli. Va male la gara d'andata: il 16 settembre
1987, allo stadio Bernabeu, il Napoli, privo di Careca, viene
sconfitto per 2-0. Servirebbe un'impresa, occorrerebbe un piccolo
grande miracolo per ribaltare quel risultato: nella partita di
ritorno disputata allo stadio San Paolo il 30 settembre, il Napoli
sfiora la grande impresa. Segna subito Francini, poi gli azzurri
sfiorano ripetutamente il secondo gol. Il Real Madrid, ad un minuto
dal termine della prima frazione di gioco, punisce una disattenzione
difensiva del Napoli: E' Butragueno a siglare il gol del pareggio.
Sfuma il sogno, il Napoli esce al primo turno della Coppa Campioni.
E' una stagione sfortunata per gli azzurri: in testa per le prime
ventisette giornate di campionato, la squadra di Bianchi perde
lo scontro diretto casalingo contro il Milan. Il 1° maggio
1988 gli azzurri cedono ai rossoneri (2-3, il risultato). Il Napoli
conclude al secondo posto.
Stagione
1988/1989:
Il
Napoli conquista la Coppa Uefa Fallito l’assalto alla Coppa
dei Campioni, il Napoli ritenta l’avventura europea. Nell’estate
del 1988, la società effettua forti investimenti sul mercato.
Viene rinforzato in particolare il settore delcentrocampo: ingaggiati
il brasiliano Alemao, il mediano Crippa e il prezioso jolly Fusi.
In campionato, l’Inter guidata da Giovanni Trapattoni parte
a razzo. Non perde un colpo la squadra nerazzurra, mentre il Napoli
concentra la maggior parte delle attenzioni sulla Coppa Uefa.
Al primo turno di questa prestigiosa manifestazione, gli azzurri
affontano i greci del Paok: vittoria per 1-0 nella gara d’andata;
nel match di ritorno, è sufficiente l’1-1 al Napoli
per accedere al secondo turno. Nei sedicesimi di finale, la squadra
di Bianchi trova sulla sua strada il Lokomotiv Lipsia. In Germania,
il 26 ottobre 1988, finisce 1-1 il match d’andata: passato
in svantaggio, il Napoli acciuffa il pareggio grazie ad un gol
di Francini. Nella partita di ritorno, disputata al San Paolo
il 9 novembre, gli azzurri vincono con il risultato di 2-0 (gol
di Francini, autorete di Scholz). In campionato, il Napoli risale
in classifica: tuttavia, la marcia dell’Inter non conosce
ostacoli. E’ l’Europa l’obiettivo principale
degli azzuri. Nella doppia sfida degli ottavi di finale, il Napoli
supera il Bordeaux (vittoria in trasferta, grazie ad un gol di
Carnevale; 0-0 al San Paolo il 7 dicembre nel match di ritorno).
Sfida tutta italiana nei quarti di finale: il 1° marzo, a
Torino, la Juventus batte il Napoli per 2-0. Incredibili emozioni
vivono gli 80.000 del San Paolo: il 15 marzo, nella partita di
ritorno, il Napoli vince per 3-0 dopo i tempi supplementari. Ai
gol di Maradona e Carnevale, s’aggiunge la rete realizzata
da Renica al 119’. La marcia azzurra in Europa non trova
ostacoli: superato il Bayern Monaco in semifinale (2-0, 2-2).
Il Napoli è in finale: suo avversario lo Stoccarda. il
3 maggio 1989 gli azzurri superano i tedeschi (2-1 il risultato:
al gol di Gaudino, replicano Maradona e Careca). Il 17 maggio,
nella gara di ritorno, il Napoli centra il prestigioso obiettivo.
Finisce 3-3 (reti azzurre di Alemao, Ferrara e Careca): Diego
Maradona solleva la Coppa Uefa.
Stagione
1989/1990:
Il
Napoli conquista il secondo scudetto Cambio in panchina: ad Ottavio
Bianchi succede Alberto Bigon. Fresco vincitore della Coppa Uefa,
il Napoli ritenta l’assalto allo scudetto. Nella stagione
1989/1990 prosegue la sfida in campionato tra il Milan e il Napoli.
Gli
azzurri partono bene: nove punti nelle prime cinque giornate.
Maradona, Careca e Carnevale fanno la differenza: punge l’attacco
della squadra di Bigon. Al termine del girone d’andata,
il Napoli precede di due punti l’Inter e di tre il Milan,
la Roma e la Sampdoria. L’11 febbraio 1990, gli azzurri
perdono lo scontro diretto in trasferta contro il Milan: finisce
3-0 per i rossoneri, che raggiungono in testa alla classifica
la squadra di Bigon. Il Napoli accusa una leggera crisi: il 25
febbraio, la sconfitta degli azzurri contro l’Inter e la
contemporanea vittoria del Milan contro la Roma consente alla
formazione rossonera di scavalcare il Napoli. Avvincente il successivo
testa a testa tra il Milan e il Napoli, le due squadre viaggiano
a braccetto fino alla trentaduesima giornata. Nella penultimo
turno di campionato, il Napoli effettua il sorpasso: il 22 aprile
1990, gli azzurri battono in trasferta il Bologna per 4-2 (gol
di Careca, Maradona, Francini e Alemao), mentre il Milan perde
a Verona. La domenica successiva, superando in casa la Lazio per
1-0, il Napoli conquista il secondo scudetto. Nella stagione 1989/1990
il Napoli stabilisce alcuni record: massimo dei punti in casa
(33), minor numero di sconfitte (4), massimo delle reti segnate
(57), massimo dei gol realizzati in casa (37). Decisivo, ancora
una volta, il contributo di Diego Maradona: il fuoriclasse argentino
segna 16 gol. Ai due scudetti, alla Coppa Uefa e alla terza Coppa
Italia, il Napoli aggiunge nel suo palmarès la Supercoppa
Italiana: il 1° settembre 1990, il Napoli batte per 5-1 la
Juventus (doppiette di Careca e Silenzi, gol di Crippa).
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